Le giacche softshell rappresentano una delle innovazioni più intelligenti dell’abbigliamento tecnico moderno. A differenza dell’ “hardshell” (il classico guscio rigido impermeabile), il softshell è progettato per bilanciare protezione e traspirabilità.
Ecco alcune curiosità su questo materiale nel 2026:
1. L’origine del nome: Una sfida al “Guscio”
Il termine “softshell” è nato come contrapposizione al “hardshell”. Se quest’ultimo è un guscio esterno rigido e rumoroso che protegge dalla pioggia battente, il softshell è nato per offrire una soluzione più elastica, silenziosa e traspirante per il 90% delle condizioni meteo, dove non serve un’impermeabilità totale ma protezione dal vento e dal freddo.
2. La struttura “a sandwich”
Sebbene sembri un unico strato, il tessuto softshell è tipicamente composto da tre strati pressati insieme:
- Esterno: Poliestere o nylon idrorepellente ed elastico.
- Centrale: Una membrana traspirante (spesso antivento).
- Interno: Micropile o mesh per trattenere il calore e allontanare l’umidità dalla pelle.
3. La rivoluzione della stampa nel 2026
Personalizzare un softshell è tecnicamente difficile perché il calore della stampa può far “migrare” il colore del tessuto poliestere sul logo (fenomeno del bleeding). Nel 2026, si utilizzano quasi esclusivamente:
- Transfer con barriera anti-sublimazione: Uno strato speciale che impedisce al colore della giacca di macchiare la stampa.
- Stampa DTF (Direct to Film): Molto popolare quest’anno per la sua incredibile elasticità, che segue i movimenti del tessuto senza creparsi.
4. Idrorepellente ma non impermeabile
Una curiosità tecnica fondamentale è che il softshell non ha cuciture nastrate. Questo significa che, mentre il tessuto respinge l’acqua (trattamento DWR), l’acqua finirà per entrare dalle cuciture sotto una pioggia torrenziale. È progettato per la neve o la pioggerellina, non per i temporali.
5. Il “Passepartout” aziendale del 2026
Oggi il softshell ha superato la giacca a vento classica come divisa aziendale preferita. È considerato il capo più prestigioso per il branding perché mantiene un aspetto professionale e “atletico”, adattandosi perfettamente sia all’uso in cantiere che in ufficio o durante eventi outdoor.
6. Sostenibilità e Inchiostri (Aggiornamento 2026)
Le versioni più moderne del 2026 sono realizzate con membrane senza PFC (perfluorocarburi), sostanze chimiche persistenti usate in passato per l’impermeabilizzazione. Anche le stampe personalizzate ora seguono standard rigorosi come il Global Organic Textile Standard (GOTS) per ridurre l’impatto ambientale dei pigmenti.
Puoi personalizzare la tua T- Shirt, Polo e Pantaloncino scegliendo la stampa o il ricamo nelle seguenti posizioni:
